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Traffic, anno settimo lunedì 19 luglio 2010

Traffic, anno settimo: un'edizione arrivata in porto sfidando il vento contrario. Dalle minori risorse disponibili alla querelle della vigilia a proposito della sede idonea ad accoglierlo. Soddisfazione doppia, allora, perché in evidenti condizioni di difficoltà ambientale il festival ha mostrato la propria tenuta. In termini di qualità dell'offerta: ricorderemo con entusiasmo le esibizioni di Specials, Paul Weller, Klaxons e Seun Kuti, così come i dj set di Tiga e Daniele Baldelli. E però anche sul piano numerico: oltre 70mila presenze complessive fra main stage, piazza Castello ed eventi collaterali.

   Ma come si stima l'importanza di un evento culturale, oltre che con i numeri? Forse misurandone la capacità di accendere dibattito e interesse. Sotto questo aspetto, la settima edizione di Traffic ha preso la scena come solo i grandi eventi pop riescono a fare. Innescando di riflesso una discussione significativa - e ci auguriamo fruttuosa - sul confronto generazionale in atto a Torino. Lo diciamo confortati tra l'altro dal sostegno manifestato dal pubblico nei confronti del festival attraverso il meccanismo delle libere donazioni (ideato in collaborazione con Fondazione CRT). Non elemosina, bensì dichiarazione di esplicito appoggio al fulcro istitutivo di Traffic: la totale gratuità.

   E' stata un'edizione a forte caratterizzazione locale. Vuoi perché la mancanza dei grandi nomi, dipendente dalla minore capacità d'investimento, ha ridotto l'afflusso di pubblico forestiero, vuoi per la scelta premeditata di dare visibilità ad alcuni segmenti significativi della scena torinese, che fossero figure storiche (dagli Statuto a The Next One), talenti in ascesa (Thelicious, Vaghe Stelle) o situazioni rilevanti (Gamma@Fluido). Un'ultima considerazione merita infine la cornice in cui si è svolto il festival: vivibile e piacevole come mai in passato (intorno alle cucine di strada allestite da Slow Food, ad esempio). Fattore che ha influito in misura determinante sulla generale atmosfera di "presobenismo" che ha caratterizzato le tre serate a Venaria. Ripartiremo anche di qui per il 2011: il futuro di Traffic è già cominciato.

La direzione: Max Casacci, Cosimo Ammendolia, Alberto Campo, Mario Della Casa, Fabrizio Gargarone